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La Stampa, articolo sulle scie chimiche, 16/12/07.
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- 11/12/09 - La trasmissione 'Mistero' (Italia 1) condotta da Enrico Ruggeri, parla di HAARP, scie chimiche e modificazioni climatiche
> GUARDA incendi di Caronia (Sicilia) e dichiarazione del fisico e uff. di Marina C.Vreduccio
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Il Messaggero Veneto (gruppo l'Espresso) 11 feb 2007

Denuncia contro le scie degli aerei. La denuncia presentata dal presidente regionale del CODACONS [avv.] Vitto Claut, rileva come nell'atmosfera vengano rilasciate sostanze nocive e cancerogene. A produrle sarebbero i cargo militari riconducibili all'attività della Base di Aviano . Una denuncia-querela contro ignoti per chiedere certezze e tutela della salute. Una salute che, per chi vive in provincia di Pordenone e in particolare nell’area limitrofa ad Aviano, potrebbe essere in pericolo. A lanciare l’allarme è il presidente regionale del Codacons, Vitto Claut, che ha presentato al procuratore della repubblica di Pordenone, Luigi Delpino, un esposto nel quale chiede analisi e accertamenti sul fenomeno delle “scie chimiche”. Si tratta di tracce prodotte da aerei cargo militari - secondo il legale è presumibile che siano riconducibili all`attività della Base Usaf nel territorio - che depositerebbero sostanze nocive e cancerogene nell`atmosfera e di conseguenze nei terreni.

L`OSSERVAZIONE. “Da più di un anno - spiega l’avvocato - mi sono accorto, e non sono il solo, della presenza nel cielo di scie diverse da quelle prodotte da voli di linea e anche da aerei militari. Allora ho cominciato a documentarmi e ho scoperto una cosa che ha fatto crescere in me una tremenda preoccupazione per la salute dei cittadini della nostra provincia e che mi ha spinto a presentare la denuncia”.

LE SCIE. Quello che l’avvocato ha scoperto, e che ha riportato nell’esposto allegando documentazione cartacea oltre a immagini e filmati, è l`esistenza di scie chimiche, “ovvero scie, si presume, composte da sostanze chimiche nebulizzate nell`aria tramite sistemi di irrorazione montati su aeroplani che non appartengono al normale traffico aereo”. La loro diversità è visibile a occhio nudo.“A differenza di quelle prodotte dal normale traffico aereo - spiega Claut - queste non si dissipano in pochi secondi o minuti, ma permangono nel cielo espandendosi sino a generare una formazione nuvolosa che tende a ricoprire tutta l’area interessata. Tendono inoltre a collocarsi a reticolo o a scacchiera senza alcuna giustificazione in un normale traffico aereo”.

LO STUDIO. Partendo da queste osservazioni il legale ha raccolto materiale per capirne di più e ha scoperto che questo tipo di fenomeno è studiato in diverse parti del mondo e che, stando a riprese e testimonianze, queste scie vengono rilasciate da aerei cargo che volano a bassa quota e non compaiono nelle ordinarie mappe di volo. I primi studi scientifici sono stati effettuati in Canada alla fine degli anni 90 su campioni di acqua prelevati nelle aree dove si avvistarono le prime scie. Nel 2005 - dopo che anche in Italia sono stati osservati simili fenomeni - il Cnr ha compiuto analisi su campioni di pioggia. In entrambi i casi è stata rilevata una concentrazione molto al di sopra della norma di sostanze come quarzo, ossido di titanio e idrossido di bario, ritenute pericolose per la salute. I PRECEDENTI. “Sull`argomento - mette in evidenza Claut - sono già state presentate tre interpellanze parlamentari: due in Italia nel 2003 e una a livello europeo. Ciononostante le informazioni fornite dagli organismi ufficiali risultano insufficienti o in alcuni casi nulle e questo fa crescere la preoccupazione e i dubbi sul fenomeno. In provincia di Pordenone questi timori sono accresciuti dalla presenza della Base di Aviano”.

LA RICHIESTA. Tutte queste ragioni hanno spinto il presidente del Codacons, preoccupato soprattutto per le conseguenze che potrebbero derivare per la salute dei cittadini, a presentare l`esposto alla procura di Pordenone. Nella denuncia Claut chiede che sia svolta un`apposita perizia sulla composizione delle acque, del terreno, delle colture, nonché delle infrastrutture “specie nel territorio circostante la base di Aviano - e comunque nel circondario di Pordenone - per valutare l`eventuale presenza di percentuali sopra la soglia di sicurezza di alluminio, bario e di altre sostanze”. L`esposto dell`avvocato arriva in un momento delicato visto che la Base di Aviano è stata al centro delle polemiche che hanno interessato la decisione di ampliare la Base di Vicenza. “Mi rendo conto che questo mio atto potrebbe essere strumentalizzato - dice Claut -, ma francamente al momento non mi interessa. Ritengo più importante che si discuta di questo problema e si facciano tutte le verifiche del caso per accertare la sicurezza della salute pubblica”

La Sicilia 14 febbraio 2007

Scie chimiche sull’Ennese Denuncia di Fns alla Procura sui danni degli scarichi aerei. Il rappresentante provinciale di Enna del ‘Fronte nazionale siciliano-Sicilia Indipendente’, Angelo Severino, ha presentato alla Procura di Enna una formale querela denuncia contro ignoti per il fenomeno legato alle cosiddette ‘scie chimiche’ che verrebbero lasciate numerose da aerei che sorvolano il territorio dell’Ennese. Sul periodico cartaceo Enna ONLine, nello scorso dicembre, Angelo Severino ( che è noto per la sua lunga esperienza professionale di giornalista di inchiesta) aveva già dato in esclusiva le prime notizie su come questa parte della Sicilia centrale potrebbero verificarsi simili fenomeni, i quali sempre più sospettati di provocare ripercussioni negative sia sulla salute dell’uomo, sul clima, sulla piovosità della intera area agro-silvo-pastorale, sia sull’ambiente e sulle colture bisognose di acqua. Il ‘Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia Indipendente’, pertanto, chiede che le istituzioni locali, comunque competenti in materia, a vigilare e a tutelare la cittadinanza, che si affrettino a adottare provvedimenti adeguati, anche per evitare che la salute umana e l’ambiente vengano esposti a rischio, a gravi e irreparabili danni. ‘E va da sé – dice Severino – che, ove le predette Istituzioni dovessero ritenere che non esista alcun pericolo, dovrebbero, come ovvia conseguenza, dare ampie spiegazioni e rassicurazioni. E forse, pure a quella grande parte dell’opinione pubblica internazionale che segue con apprensione ogni notizia che riguardi ovunque la comparsa di fenomeni legati alle scie chimiche’. Si ritiene opportuno puntualizzare – sottolinea, invece, in una nota il segretario nazionale del Fns, Giuseppe Scianò – che i contenuti dell’esposto, presentato presso la Procura di Enna, diventeranno altrettanti punti prioritari e qualificanti del programma politico del ‘Fronte nazionale siciliano –Sicilia Indipendente’ da sempre è impegnato con forza, con determinazione e con consapevolezza alla difesa e alla riaffermazione del diritto alla salute, del diritto alla migliore qualità della vita, del diritto alla integrità dell’ambiente e del territorio nonché del diritto alla sicurezza nell’accezione più ampia del termine. Tutti diritti, questi, garantiti dalla Carta Costituzionale. E, purtroppo, spesso violati fra l’indifferenza generale’. Giacomo Lisacchi

Il Gazzettino di Pordenone 11/02/2007

Tossicità, aerei americani denunciati.
Esposto dell'avvocato Claut, presidente regionale del Codacons.
Nel mirino i cargo in volo sopra la Base
(i.g. )
Aerei militari, basi americane, scie tossiche, patologie in crescita: tutto questo c’è nella denuncia depositata in Procura dall’avvocato pordenonese Vitto Claut, presidente regionale del Codacons.
Nell’esposto il legale chiede l’avvio d’indagini anche al fine di ottenere il risarcimento del danno morale subito.
Inoltre, che venga svolta un’apposita perizia sulla composizione delle acque, del terreno e delle colture, senza dimenticare le infrastrutture, soprattutto nella zona circostante la base di Aviano che potrebbe avere una diretta relazione con i fenomeni delle emissioni tossiche.
L’obiettivo finale della denuncia? ``Valutare - spiega Claut – l’eventuale presenza di percentuali, sopra le soglie di sicurezza, di alluminio, bario e quarzo``.
Non è la prima volta che le scie tossiche lasciate da aerei americani finiscono nel mirino (in Canada s’iniziò ad affrontare il capitolo nel ‘98), ma è una novità assoluta la trasformazione di questi elementi in atto di denuncia.
“Non possiamo ignorare - aggiunge - che nelle aree interessate al fenomeno in altri Paesi Nato si sono riscontrati perdita di memoria breve, disturbi alle vie respiratorie, depressione, insorgenza di morbi”.
Quanto alle ipotesi, Claut elenca quella più accreditata: “Da testimonianze, riprese fotografiche e video si è propensi a pensare ad aerei cargo militari Nato, per lo più da rifornimento, fatti volare a basse quote”.

Il Giornale di Vicenza 6 febbraio 2007

C’è chi ipotizza che siano sostanze tossiche rilasciate da aerei non identificabili
Le SCIE bianche sul cielo scledense.
[Schio]

Finiscono anche sul blog di Grillo.
SCIE bianche nel cielo scledense disegnano curiose figure geometriche che poco a poco si trasformano in nuvole.
Ordinario prodotto dei reattori degli aerei o fenomeno chimico di natura quanto meno dubbia?
La discussione s’infiamma nel blog di Beppe Grillo, dove negli ultimi giorni gli utenti si sono scambiati numerosi messaggi ricchi di informazioni e commenti sulle cosiddette SCIE CHIMICHE, che compaiono sempre più spesso anche sopra la val Leogra. Cielo sereno e di azzurro intenso, che per effetto del passaggio di numerosi aerei si copre di un velo che pare un comune ammasso nuvoloso ma potrebbe invece essere qualcosa di diverso e non altrettanto innocuo.
Nel sito Internet http://www.SCIECHIMICHE.org, dove si segnalano i reticolati bianchi sospetti comparsi nei cieli di tutto il mondo, gli esperti spiegano infatti che si tratterebbe di SCIE rilasciate da velivoli non ancora identificati. Strisce biancastre che contengono sostanze nocive per l’uomo quali ossido di bario, alluminio, responsabile dell’iridescenza nella coltre della nebulosa, un isotopo radioattivo come il torio, rame e selenio.
Gli scledensi che scrivono quotidianamente nel forum si chiedono quindi se le geometrie in cielo si possono ricondurre alla normale attività degli aerei di linea, sollevando però perplessità per il fatto che le rotte sono sempre le stesse e che dunque non si spiegherebbero le ragioni per cui gli strani disegni compaiono solo alcuni giorni.
Uno degli utenti, in particolare, spiega che le comuni SCIE fisicamente non possono esistere a quelle quote perché i cristalli di ghiaccio sublimano, cioè evaporano, direttamente per effetto delle temperature.
E inoltre il fenomeno “naturale” rimane visibile solo per pochi minuti e poi scompare, mentre le presunte SCIE CHIMICHE rimangono stampate in cielo per quasi tutto il giorno, allargandosi sempre di più come accade ad un un gas rilasciato nell’atmosfera, fino a formare qualcosa che sembra una nuvola ma una nuvola non è.
Fondate o meno, le preoccupazioni nascono comunque da un innegabile impatto visivo.
Non passa infatti settimana senza che la volta celeste sopra Schio si riempia di ricami che non erano visibili fino ad un paio d’anni fa, comunque sia non con tale frequenza. I più allarmisti ipotizzano addirittura che si tratti di aerei privi di identificazione che rilasciano virus influenzali o sono impegnati in chissà quale altro esperimento.
Dall’altra parte c’è invece chi richiama le regole della termodinamica e dell’aerodinamica, per spiegare che la differenza tra le chemtrails e le normali SCIE è semplicemente dovuta alle diverse condizioni termiche e di venti riscontrabili a quote differenti, cui si deve aggiungere l’incremento esponenziale del traffico commerciale negli anni ’80 e ’90.
Largo alle ipotesi.
Elisa Morici
6 febbraio 2007

E Polis - Roma - 20 gennaio 2007

Ci preoccupiamo tanto per lo smog,
ma perché nessuno si preoccupa
delle tonnellate di sostanze chimiche
gettate ogni giorno da aerei
sopra le nostre città
a chissà quale scopo…
mai sentito parlare di scie chimiche?
Mondo, alza gli occhi e svegliati!


Un lettore inorridito.”.

TV Sardegna 1-programma "Preguntas" 17 ottobre 2006

Dibattito televisivo sulle scie chimiche
tra SORU e il giornalista di Famiglia Cristiana, Guglielmo Nardocci

Guglielmo Nardocci (Famiglia Cristiana): "Presidente, c'è una flotta che in certi giorni raggiunge anche i 170 velivoli, che gira sopra Oristano, lasciando delle scie luminose.
Io lo dico perché quest'estate ero lì e ho visto questi aerei completamente bianchi che lasciano queste scie che non scompaiono prima di un certo numero di ore.
Io non so se la documentazione che hanno raccolto alcuni, tra cui uno scienziato abbastanza stimato, sia veritiera o no: forse varrebbe la pena di vedere perché le assicuro che, testimone oculare il sottoscritto, che è una cosa abbastanza inquietante, al punto che alcune nazioni hanno ammesso che questo tipo di sorvoli strani sono tentativi di condizionare il clima.
La Cina, per esempio, che ha detto ufficialmente che adopererà questo tipo di sistema per allontanare, quando ci saranno le olimpiadi i temporali o le nuvole e pioggie dalle zone dove si svolgeranno le gare.
Lei che sa di questo fenomeno, mi interesserebbe?".
Presidente Soru: "So che se ne occupano molti siti Internet, che c'è una grande discussione in proposito.
Io non so se sia un tentativo di condizionare il clima o se siano comunque esercitazioni militari.
Sono in gran parte esercitazioni militari...".
Guglielmo Nardocci (Famiglia Cristiana): "Sono completamente bianchi questi aerei, non hanno insegne. Li ho visti a occhi nudi io.
Non è che volano poi a un'altezza tale come i jet militari che si vede il puntino con la striscetta che poi scompare. Sono proprio lì che si vedono e sono anche piuttosto voluminosi
".
Presidente Soru: "Quello che la nostra Regione sta facendo in maniera attiva è fare in modo che non esista più il poligono di tiro di Capo Frasca e che non ci siano più aerei che partono da Decimomannu per andare a sparare, a esercitarsi a Capo Frasca, di fatto l'unico poligono dell'aviazione militare, in una regione che di poligoni ne ha già altri, quello del Salto di Quirra, con forse la più grande servitù militare italiana; e di poligoni dove si spara da terra, da mare, in tutti modi possibili, ne ha già altri, con tutti i pericoli possibili, a Capo Teulada.
Noi stiamo facendo delle cose importanti, credo, sulla riduzione delle servitù militari in Sardegna".
Guglielmo Nardocci (Famiglia Cristiana): "No, no, per carità questo nessuno glielo toglie, anzi, è stata una notizia che è stata accolta veramente con grande interesse da tutti.
Però, insomma, questo è un problema un attimino più specifico che riguarda la salute, che riguarda cose che accadono sopra la nostra testa, la vostra testa, e non si sa bene cosa siano.
Questo è il problema".
Presidente Soru: "Noi di questa cosa ne abbiamo parlato col Ministero della Difesa e lo chiediamo al Ministero della Difesa..." Guglielmo Nardocci (Famiglia Cristiana): "Lei ha visto le risposte che diede Martino alle interrogazioni dei parlamentari?
Dire che è risibile è dire persino poco". Presidente Soru: "Lo so. Noi stiamo cercando di eliminare il male alla superficie chiedendo in maniera rilevante l'eliminazione dei sorvoli militari in Sardegna, eliminando anche il poligono dove loro vanno a esercitarsi".

www.regione.sardegna.it/j/v/30?s=30204&v=2&c=1396&t=1

La Repubblica 16 gennaio 2007


Il ‘mistero’ delle scie nel cielo: sotto accusa finiscono gli aerei
Secondo gli esperti non sono altro che vere e proprie nubi create dagli scarichi dei velivoli.
Ma gli ambientalisti avvertono: "Responsabili delle mutazioni del clima".
E c'è chi grida al complotto.

di LUIGI BIGNAMI
Sono sempre più numerose le scie bianche che disegnano i nostri cieli legate all'aumento del numero di aerei a reazione in circolazione. Negli ultimi anni sono diventate oggetto di studio per le possibili ricadute ambientali. Ma di cosa si tratta esattamente? "Le scie aeree non sono altro che vere e proprie nubi che si formano quando il vapore acqueo in parte presente nell'atmosfera e in parte emesso dagli stessi aerei si condensa e congela attorno a piccole particelle (aerosol) emesse con i gas di scarico", spiega Dave Duda che per 8 anni ha studiato le scie degli aerei per il Centro Nasa Langley. Secondo i ricercatori le scie si formano sempre ad elevate altitudini, di solito al di sopra degli 8 km e fino a 12 km, dove l'aria è estremamente fredda e la temperatura al di sotto dei 40°C. Pur formandosi tutte allo stesso modo le scie aeree possono durare nel cielo per periodi di tempo assai diversi. E proprio in base alla loro durata vengono suddivisi in tre categorie: quelle a breve vita, quelle persistenti, ma che non si diffondono e quelle persistenti e che si diffondono nell'aria. Le prime appaiono molto corte e sembrano seguire a ridosso l'aereo che le produce e si disperdono nell'arco di pochi minuti o ancor meno. Ciò succede quando l'aereo attraversa un volume d'aria con poco vapore acqueo. Le seconde si formano invece, quando l'atmosfera attraversata dall'aereo è ricca in vapore acqueo, ma i venti non molto intensi e dunque ristagnano là dove si formano, magari allargandosi nel tempo. Le terze, infine, si originano per le stesse motivazioni delle seconde, ma si muovono a causa dei forti venti in quota e in tal caso, proprio perché evolvono in vere e proprie nubi possono avere un'influenza sul clima.
Ma perché le scie degli aerei sono additate dagli ambientalisti come causa di alterazione del clima?
"Perché le ricerche hanno dimostrato che le scie possono rimanere sospese nell'aria addirittura per giorni interi e coprire migliaia di chilometri quadrati -continua Duda-, diventando praticamente indistinguibili dalle nubi chiamate cirri.
Poiché le nubi, soprattutto quelle molto sottili, hanno una notevole importanza sul clima, da un lato respingendo i raggi solari, dall'altro intrappolando il calore terrestre, si capisce perché questo tipo di scie viene approfonditamente studiato dai ricercatori per le possibili implicazioni climatiche". Al momento, tuttavia, non vi sono conclusioni degli studi in atto, così come ancora sono incerte le ricadute sul clima di quelle che sono state realizzate sulle nubi chi si formano naturalmente.

Esiste poi un'ipotesi sulle scie degli aerei, a dire il vero non confermata, secondo la quale esse sarebbero appositamente prodotte da "enti militari" per alterare appositamente il clima. E ciò causerebbe conseguenze alla salute delle persone che abitano al di sotto delle scie chimiche. Numerose sono state le interpellanze in molti Paesi, tra cui l'Italia, ma non vi è nulla al momento, che possa sostenere tale ipotesi.
Va detto che è noto che dagli aerei non fuoriesce solo vapore acqueo e aerosol, ma anche anidride carbonica, ossido di carbonio, ossido d'azoto, idrocarburi come metano, solfati e particelle metalliche, ma non bario come sostiene quest'ultima ipotesi. Dunque il problema ambientale delle scie degli aerei esiste realmente, proprio perché possono avere una notevole azione climatica, e proprio per questo i maggiori enti ambientali mondiali se ne stanno interessando, Nasa compresa. http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/scienza_e_tecnologia/aereo-scia/aereo-scia/aereo-scia.html

[ neretto e ingrandimenti a cura del trascrittore ]

l'Unione Sarda 18 gennaio 2007


Chemical trails: fenomeno innocuo o segnale di inquinamento?
Quelle nubi artificiali che oscurano cielo e sole

Il Comitato Sardo per la Sensibilizzazione sulle Scie Chimiche è nato per iniziativa di cittadini preoccupati da un fenomeno inquietante che avviene nei cieli della Sardegna da qualche anno. Parliamo del passaggio di centinaia di jet che volano la notte e il giorno a bassa quota, rilasciando scie persistenti che trasformano il cielo in una scacchiera e rapidamente si espandono creando nubi che oscurano il sole. Il fenomeno delle "scie chimiche" è diffuso nei paesi Nato e la Sardegna è al centro delle misteriose operazioni. Lo registrammo già dal 2000, ma nel 2005 si è intensificato in modo impressionante. Ci sono giunte testimonianze inequivocabili, pubblicate sul sito www.sciesardegna.it. Il fatto preoccupante è che le analisi dell'acqua, dell'aria e della terra eseguite nel mondo intero, confermano che gli aerei scaricano sostanze pericolose: bario, alluminio, quarzo, selenio, torio, persino virus modificati e polimeri che provocano tumori, leucemie, gravi problemi respiratori. Ma chi compie queste folli operazioni e perché? Le ipotesi parlano di esperimenti dell'esercito Usa per il controllo globale del clima, fatto confermato da molti documenti declassificati del governo e ammesso candidamente nei siti ufficiali dei loro enti governativi. Ma come fare a capire se politici e vertici militari, metereologi e fantomatici "climatologi" negano l'esistenza del fenomeno? Dicono che si tratti di normali aerei e normali scie di condensa! Noi possediamo foto, immagini dal satellite, video, analisi sullo stato di salute delle persone, dell'aria, dell'acqua: non si tratta di normali scie! Esigiamo una spiegazione scientifica da politici e amministratori e vogliamo tornare a godere di un cielo pulito! Il Comitato chiede ai giornalisti, agli scienziati veri, agli esperti di aeronautica, agli operatori degli aeroporti, delle torri di controllo, a tutti i sardi, di lavorare insieme per scoprire cosa c'è dietro il muro di omertà. Noi non siamo visionari o sovversivi: preferiremmo occuparci d'altro; invece ogni giorno lottiamo una battaglia che non abbiamo voluto. Questo è un argomento che merita la prima pagina dei giornali! Grave quanto quello dell'uranio impoverito o dell'inquinamento di Portovesme o Porto Torres. Ci appelliamo a tutti i sardi perché si uniscano contro l'ennesimo sopruso prima che sia troppo tardi, prima che ci ammaliamo a causa delle porcherie che ci buttano addosso per i loro esperimenti.
Luigi Fenu, Antonella Casula, Giulio Concu Comitato sardo di sensibilizzazione sulle scie chimiche.
Innocuo fenomeno naturale o segnale di un uso oscuro del cielo? Le scie chimiche preoccupano i sardi, e non solo. Invitiamo chi abbia informazioni attendibili a condividerle con i lettori de L'Unione Sarda. (d. p.) 18/01/2007

L’Unione Sarda 28 dicembre 2006

Scie chimiche: un mistero sospeso in cielo; lo strano case delle scie. Il convegno oristanese smonta le risposte rassicuranti del ministero dell'Ambiente e avanza l'ipotesi Bario - Fenomeno meteorologico o inquinamento chimico? Crescono gli interrogativi sui "reticoli bianchi" Il 13 maggio scorso il cielo sopra Oristano era fasciato da decine di scie aeree. Nord, est, est-nord-est. Da qualunque parte si guardasse, un reticolo di bianche e persistenti tracce filiformi incombeva sulle teste. Dopo un po' quelle che tutti chiamano scie chimiche si trasformavano in una patina candida, un velo che copriva completamente l'azzurro. Le foto esplicite che testimoniano l'evento si trovano su Internet con facilità.

Possibile che da un giorno all'altro le rotte su Cabras, il Sinis e dintorni diventino più trafficate di Fiumicino? E poi, diversamente dalle normali scie di condensazione dei motori a reazione, perché quelle oltre i tetti di Oristano si allargano e stazionano nel cielo per ore? Perché gli aerei che rilasciano queste code non sono identificabili? Anche in questo caso fanno testo le immagini digitali: inquietanti cargo completamente bianchi e senza alcuna insegna disseminano l'atmosfera di strascichi nuvolosi.

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che Franco Caddeo, oristanese di 46 anni con il bernoccolo per le scie chimiche, … … pone da anni attraverso il sito Luogocomune.net e da poco anche nel nuovo Sciesardegna. it: «Il primo comitato italiano di sensibilizzazione su questo fenomeno è nato a Nuoro», dice Caddeo intervenendo a un recente dibattito pubblico organizzato a Cagliari dalla Rete del nuovo Municipio con l'associazione Don Chisciotte, il meetup locale di Beppe Grillo e "Gettiamo le Basi". Non a caso il gruppo antiscie ha sede nella città barbaricina, dove gli avvistamenti di reticoli bianchi si sprecano, come in buona parte dell'isola, e dove qualche giorno fa il dibattito è stato proposto anche dal gruppo "A manca pro s'indipendentzia". Ma tornando a quel 13 maggio, Caddeo cerca di capire e di spiegare con dati alla mano. Mostra diapositive con la definizione di "scia di condensa", contrail, distinta da chemtrail, scia chimica. La fonte è l'aviazione americana, Federal aviation administration: «È vapore acqueo immesso nell'atmosfera dagli scarichi caldi di un motore che a contatto con l'aria fredda in quota si condensa in cristalli di ghiaccio.

Di norma le scie si formano dagli 8mila metri in su con temperature inferiori ai meno 40 gradi e umidità relativa non inferiore al 70 per cento.

Quindi si dissipano al massimo dopo qualche minuto», e non dopo diverse ore. Appurando la temperatura e l'umidità relativa a Oristano in quel fatidico 13 maggio si scopre invece che a 8-9mila metri i gradi non sono mai scesi sotto i meno 36 e l'umidità relativa non ha mai superato il 33 per cento. Caddeo continua il suo scavo e mostra una mappa delle aerovie commerciali. La carta rivela che la città si trova ai margini di una zona aerea sottoposta a vincolo militare, la R54. Insomma, che cosa succede da circa un anno e mezzo o forse più nei cieli sardi?

La parola ad Alfonso Pecoraro Scanio. Il 15 novembre scorso, rispondendo ad una interrogazione del senatore Gianni Nieddu, il ministro dell'Ambiente scrive: «Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici, non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche».

Si tratterebbe in realtà di «comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteo». Il ministro esclude poi che esista in proposito un "caso Sardegna". Decisamente insoddisfatto dalle risposte ufficiali, Caddeo rivela, sempre documenti alla mano, che negli Stati Uniti sono stati brevettati dei metodi per alterare il clima artificialmente «inseminando le nuvole » con sostanze chimiche. Ad Española, una città del Canada, nel 1998, dopo l'avvistamento delle misteriose scie si sarebbe appurata la presenza nella zona di bario, ossido di alluminio, cristalli di quarzo. «Il bario», aggiunge Caddeo, «è un ottimo conduttore che potrebbe essere diffuso nell'atmosfera sino a creare una sorta di percorso aereo elettromagnetico ». Sembrano ipotesi fantascientifiche ma sempre nel '98 la Relazione sull'ambiente e la sicurezza dell'europarlamento considerava «il sistema militare Usa di manipolazione ionosferica, Haarp, con base in Alaska, un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica».
Walter Falgio

La Padania on line 5 novembre 2006 direttore politico: Umberto Bossi

LA VOCE DEL NORD
I cambiamenti climatici sarebbero frutto di esperimenti militari
Effetto serra: inquinamento o arma segreta?

Maurizio Blondet
A giudicare dai messaggi che si scambiano su Internet, i complottisti di tutto il mondo sono in subbuglio per la pubblicazione del rapporto sul riscaldamento climatico di Sir Nicholas Stern, già capo economista alla Banca Mondiale.
Il rapporto Stern prevede le solite catastrofi da effetto serra: i ghiacci polari che si sciolgono, New York e Londra che finiscono sott'acqua per il sollevamento dei mari, desertificazioni che provocano crollo dei raccolti, migrazioni di centinaia di milioni di affamati, guerre per accaparrarsi acqua e cibo sempre più scarsi...
Le sole cose nuove nel rapporto sono due: l'urgenza - l'apocalisse comincerà, dice, entro un decennio - e il calcolo dell'impatto dei cataclismi sull'economia mondiale: se non si agisce subito spendendo l'1% del prodotto lordo globale per ridurre le emissioni industriali, i cataclismi ci costeranno il 20% del Pil del mondo, insomma una crisi economica da far impallidire quella del 1929.
Ma i complottisti, su Internet, si chiedono: perché questo rapporto esce proprio adesso?
E perché viene amplificato con strepitosa grancassa dai media? E perché a proporre il programma di riduzione dei gas nell'intero pianeta - che richiederebbe un grandioso sforzo coordinato di tutti i Paesi - è Tony Blair, un politico al lumicino e in calo di popolarità?
C'è chi risponde: Blair ha trovato un modo di distrarre l'opinione pubblica inglese dai disastri bellici in Iraq e Afghanistan, e sviare il dibattito politico verso un altro allarme.
C'è chi sospetta: è un piano per far arretrare i livelli di vita dell'intera umanità, programmato a tavolino dai “poteri forti” finanziari mondiali.
E c'è chi dice di peggio: l'allarmistico rapporto serve ad addebitare il riscaldamento del pianeta alle emissioni delle industrie, per nascondere la vera causa: gli esperimenti militari di modificazione del clima.
Come vedete, fra i complottisti ci sono i moderati e gli estremisti. Ma non si pensi a dei mattoidi convinti che Elvis Presley sia ancora vivo, o che gli Usa ci nascondano la verità sugli Ufo. Spesso, i più estremisti sono scienziati e docenti universitari.
Come il professor Michel Chossudowsky, docente all'università di Ottawa.
Da anni denuncia presunti esperimenti delle forze armate Usa volte a «provocare uragani, nebbie, precipitazioni, tempeste e siccità per uso militare».
Cita un documento sugli armamenti futuribili della Us Air Force, dal titolo “Air Force 2025”, in cui si legge a chiare lettere: «La modificazione del clima offre nel quadro bellico un ampio ventaglio di opzioni per sconfiggere o coercire un avversario. Negli Stati Uniti, la modificazione del tempo atmosferico diverrà parte della sicurezza nazionale, con applicazioni all'interno e all'estero».
Fantasie fantascientifiche, direte voi.
Ma Chossudowsky denuncia una colossale e misteriosa installazione che esiste dal 1992 in Alaska, nella pianura di Gokona, e che i militari chiamano Haarp, sigla che sta per “High-Frequency Active Auroral Research Program”. Un nome - Programma aurorale di ricerca attiva sulle alte frequenze - che già solletica tutti i sospetti.
Le poche foto del sito mostrano, oltre a qualche edificio, file e file di antenne che coprono ettari di terreno; nuove antenne vengono aggiunte ogni anno.
Il Laboratorio Veicoli Spaziali dell'Air Force, che gestisce L'Haarp, ammette che esso serve a provocare «modificazioni controllate e locali della ionosfera».
Poiché la ionosfera è l'altissimo strato atmosferico che “riflette” le onde radio, probabilmente lo scopo è di influire sulle telecomunicazioni militari del nemico.
Difatti nell'agosto del 2002 la Duma, ossia il parlamento russo, denunciò l'Haarp come «un esperimento su vasta scala, e al di fuori di ogni controllo internazionale, per guastare gli apparecchi di comunicazione installati su mezzi e missili spaziali: un'arma capace di provocare gravi interruzioni sulle reti elettriche, sugli apparecchi di pompaggio degli oldeodotti e di provocare danni alla salute mentale di popolazioni di intere regioni».
Già nel 1998 del resto la Commissione Esteri e Difesa dell'Unione Europea aveva chiesto che “un organismo indipendente” valutasse «l'impatto sull'ambiente e l'ecologia dello Haarp»: invano, perché fu risposto che la commissione non era competente a porre il problema. Segreto militare.
A preoccupare i metereologi sono le altissime energie impiegate dalla strana installazione in Alaska: le sue antenne inizialmente sparavano nella ionosfera 960 mila watts; oggi, con l'aggiunta di sempre nuove antenne, superano i 3,5 mega-watts. «È come un gigantesco forno a micro-onde che riscalda la ionosfera con un getto di micro-onde concentrato», dice il meteorologo Nicholas Begich: «Le onde elettromagnetiche rimbalzano per riflessione verso la terra, penetrando ogni cosa vivente e non vivente».
Questo apparato può essere la causa inconfessabile del rapidissimo riscaldamento del pianeta comunemente attribuito ai gas emessi da auto e industrie, a provocare lo scioglimento dei ghiacciai polari e persino il rallentamento della corrente del Golfo - il grande vettore termico della Terra - constatati dagli scienziati? Sembra impossibile. Ma allora perché, replicano i complottisti, la Phillips Geophisics Laboratory, una delle ditte private che ha costruito Haarp, tiene nella base Hanscom dell'Air Force, nel Maryland, dei corsi ai militari sul tema “Tecniche di modificazione del clima”? e perché il programma di ampliamento delle antenne in Alaska viene chiamato nei documenti militari Usa “Owning the Weather”, ossia “Possedere (o dominare) il tempo atmosferico”?
Un altro complottista scientifico è il professor Craig Rodger, del dipartimento di fisica dell'università di Otago in Nuova Zelanda.
Siccome la Cina progetta, in caso di guerra, di esplodere bombe atomiche in orbita allo scopo di “disturbare” i satelliti-spia, di comunicazione e posizionamento (Gps) che fra l'altro teleguidano i missili e le bombe “intelligenti” americane, gli Usa hanno approntato la contromisura: che sarebbe appunto Haarp.
«Un'esplosione nucleare ad alta quota, spiega Rodger, genererebbe particelle cariche che resterebbero intrappolate nell'alta atmosfera a lungo. Questo ambiente altamente ionizzato accecherebbe i satelliti-spia e i vettori spaziali orbitanti a bassa quota».
Per contrastare tale minaccia gli Usa, con Haarp, hanno avviato un programma che si chiama “Radiation Belt Remediation”, ossia più o meno “Riparazione della cintura di radiazione”. Secondo il fisico neozelandese, la riparazione consisterebbe nello sparare onde radio a bassissima frequenza, che avrebbero il potere di “soffiar via” le particelle radiattive provocate dall'esplosione nucleare. Ma questo “soffio” di onde avrebbe anche un altro effetto: quello di trasformare la ionosfera, da “specchio” che riflette le normali onde dei programmi radiofonici e di telecomunicazione rendendone possibile l'ascolto in tutto il pianeta, in una “spugna” che assorbe le onde radio. Niente più comunicazioni: aerei e navi resterebbero senza guida da terra, i Gps non funzionerebbero più, e così via. La trasformazione della ionosfera avrebbe anche effetti possibili sul clima. I fisici di Otago li stanno studiando insieme all'Istituto Meteorologico Finlandese e all'Osservatorio Antartico Britannico: hanno promesso una prossima pubblicazione sulla rivista scientifica Annales Geophysicae.
Non si sa, ma si sospetta, che tutto questo abbia relazione con le “scie chimiche” che dal 2001 vengono sparse sui cieli dei Paesi della Nato.
In ore antelucane, misteriosi aerei silenziosi passano e ripassano nel cielo a media quota, lasciandosi dietro scie che si sfaldano in nubi; a volte formano vere e proprie “reti” di scie bianche.
È accaduto anche sopra Milano non più tardi di domenica scorsa. Centinaia di complottisti hanno raccolto e fatto esaminare le polveri di cui consisterebbero queste scie: conterrebbero per lo più alluminio e bario, probabilmente materiali intesi a riflettere le onde-radio.
Ma sono pericolose per la salute?
Hanno effetti collaterali sulla pioggia e sul clima?
Numerose interrogazioni parlamentari in proposito non hanno ricevuto risposta.
Qui mi fermo, perché questo argomento è fra i più dibattuti su Internet, fra i complottisti più estremi, convinti che le scie chimiche contengano psico-farmaci con cui i poteri occulti ci tengono tranquilli e passivi.
Dopotutto, chi scrive si considera un complottista sì, ma “moderato”.
http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=68674,1,1

Liberazione 3 giugno 2006


“Una giornata di ordinaria follia” è il titolo del filmato
che da settimane circola su Internet.
Un’altra prova degli avvistamenti nei cieli della Sardegna
Scie chimiche, in un video nuove conferme
Il dibattito sul misterioso fenomeno, dovuto probabilmente
a esercitazioni militari, attraversa le aule parlamentari.
I consiglieri regionali [Sardegna] di Rifondazione hanno presentato un’interrogazione.

Walter Falgio

“Una giornata di ordinaria follia” è il titolo del video che da settimane circola su Internet e che si può vedere sul sito della televisione indipendente telematica, www. arcoiris. tv.
E’ un’altra prova, tra le tante che si trovano in Rete, sull’esistenza delle famigerate scie chimiche. L’autore del filmato è Franco Caddeo, ambientalista di Oristano: «La mattina del 12 febbraio scorso ho deciso di registrare il fenomeno con la mia telecamera».
La zona delle riprese è la provincia di Oristano, dal Monte Arci alla località balneare di Putzu Idu, lungo la direttrice sud-est, nordovest.
Il risultato è perlomeno curioso: in un cielo terso e azzurrissimo spiccano dei reticoli bianchi, persistenti, che poi si espandono e che apparentemente non sembra siano stati tracciati da voli di linea; salvo che lo spazio aereo sopra la Sardegna sia diventato improvvisamente un affollato crocevia.
C’è da dire che durante le esercitazioni militari la quantità di aerei in giro per i cieli isolani aumenta a dismisura, ma in quel periodo, a febbraio, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica, la Spring Flag, non era ancora cominciata. Dalle immagini di Arcoiris si può intravedere anche un velivolo completamente bianco, senza alcuna insegna, simbolo o sigla impressi su coda e fusoliera, come normalmente accade.
Il primo maggio ho contato almeno 173 aerei sopra la mia testa», giura Caddeo.
Un numero incredibile, «tenuto conto che la zona dove abito è interessata solo dalla rotta Elmas-Linate».
Molte delle informazioni di cui parla Caddeo si ritrovano nel sito Internet Luogocomune. net: «Nel compilare i nostri dossier chiediamo consulenze scientifiche e tecniche a meteorologi e a assistenti di volo».
Gli avvistamenti di scie chimiche in sardegna risalgono a circa un anno e mezzo fa, ma, come spiega Caddeo, «non si tratta assolutamente di un fenomeno solo sardo.
In proposito abbiano raccolto testimonianze da tutto il mondo. Dalla Germania, dagli Stati Uniti, dal Canada».
E’ proprio nel Paese dell’America settentrionale, a Espanola, che nel 1998 sarebbero state avvistate le misteriose scie e che, in seguito, analisi chimiche avrebbero appurato la presenza nella zona di notevoli quantità di bario, ossido di alluminio, cristalli di quarzo. «Il bario», aggiunge Caddeo, «è un ottimo conduttore che potrebbe essere diffuso nell’atmosfera sino a creare una sorta di percorso aereo elettromagnetico ».
Altra ipotesi, di cui si trova traccia in Rete, è quella che le scie possano servire da patine per attenuare i raggi del sole e per ovviare al riscaldamento del pianeta. Ipotesi che, al momento, non sembra abbiano trovato autorevoli riscontri scientifici.
Il dibattito sul fenomeno, invece, attraversa le aule parlamentari.
l Il 30 maggio i consiglieri regionali di Rc Ciriaco Davoli, Luciano Uras, Paolo Pisu, hanno presentato un’interrogazione.
Lo stesso Davoli si dichiara testimone diretto dell’evento: «Circa tre settimane fa vicino a casa mia, abito a Nuoro, la mattina verso le 8 e il pomeriggio verso le 18 ho notato queste scie che si intrecciavano e si ingrossavano nel cielo molto terso.
Erano parecchie e persistevano anche per ore, diversamente da come capita alle normali scie di condensazione degli aerei di linea, sino a formare un reticolo.
Ho sentito parlare di questo fenomeno e quindi mi sono incuriosito».
Il senatore Ds Gianni Nieddu, scrive ai ministri dell’Ambiente, della Difesa, della Salute e dei Trasporti: «Ambienti scientifici internazionali avvalorerebbero la tesi che si tratta di scie contenenti sostanze nocive per la salute dei cittadini, alcuni studiosi sostengono, peraltro, che tutto ciò sarebbe l’effetto di specifiche sperimentazioni per verificare o provocare mutamenti climatici altri ancora pensano a possibili utilizzi militari, per la presenza consistente, nelle zone sottoposte a monitoraggio, di silicio e materiali di altra natura». E chiede «se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio per la parte di competenza di ciascun dicastero; se i dicasteri interessati siano già in possesso di dati o ipotesi e se si ritenga opportuno fornire spiegazioni sulle conseguenze che le scie chimiche rilasciate dagli aerei possano avere sulla salute dei cittadini».

La Padania 16 giugno 2003.

Russi e cinesi denunciano: esperimenti per condizionare il tempo Il progetto H.A.A.R.P.
«La tecnologia è come un paio di scarpe magiche ai piedi di una bambola meccanica dell’umanità. Dopo che la molla è stata caricata dagli interessi commerciali, la gente può solamente danzare, volteggiando vorticosamente al ritmo che le scarpe stesse hanno stabilito». Queste efficaci parole sono tratte dal libro: «Guerra senza limiti», scritto da due colonnelli dell’aeronautica Cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui. Nel testo i due militari cinesi esaminano l’impatto delle nuove tecnologie sul pensiero strategico, sul terrorismo e su tutto ciò che concerne la guerra in questo XXI secolo. Essi accennano due volte alla possibilità che un Paese possa scatenare artificialmente le forze della Natura, usandole come «armi non tradizionali» per mettere in ginocchio il nemico. Per esempio sconvolgendo il clima e il regime delle piogge. Tutto ciò sembra fantascienza, ma Qiao e Wang hanno forse ragione nell’includere la «guerra ecologica» tra le 24 forme di conflitto da essi elencate.
Minacce invisibili Ebbene il 15 gennaio 2003, il sito della «Prava» ha ospitato un inquietante articolo, scritto dal deputato ucraino Yuri Solomatin, in cui si esprime preoccupazione per gli esperimenti condotti dagli americani in Alaska, dove dal 1994 si sta portando avanti il programma HAARP, High Frequency Active Auroral Research Program, cioè «programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza». In pratica, una selva di enormi antenne eretta nel bel mezzo della foresta boreale nordamericana. Solomatin ha voluto richiamare l’attenzione dell’Ucraina su un problema già sollevato dai Russi. Quelle antenne sono forse il prototipo di un’arma «geofisica» americana, capace di condizionare il clima di continenti alterando con microonde la temperatura o l’umidità? Il deputato ucraino dà credito al sospetto che i disastri naturali intensificatisi ultimamente siano da imputare ai sempre più assidui test del sistema HAARP. Anche in Germania, le inondazioni dello scorso anno sono sembrate a qualcuno troppo disastrose. Così due giornalisti tedeschi, Grazyna Fosar e Franz Bludorf, hanno vagheggiato in un loro articolo, pubblicato sul numero 120 del bimestrale «Raum und Zeif», che i cicloni e gli allagamenti che hanno piegato l’Europa Centrale possano essere legati all’HAARP. La Russia aveva dato l’allarme quasi un anno fa. Come riporta l’agenzia Interfax dell’8 agosto 2002, ben 90 parlamentari della Duma di Mosca avevano firmato un appello indirizzato all’ONU in cui si chiedeva la messa al bando di questi esperimenti elettromagnetici. Un mese più tardi erano saliti a 220 i deputati russi a favore dell’appello. D’altronde vi era stato un rapporto della Duma che accusava esplicitamente l’America. Parole schiette e scomode: «Sotto il programma HAARP, gli USA stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto qualitativo è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari».
La parola agli americani Il sito ufficiale http://www.haarp.alaska.edu/ ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera. I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?», «Perché è coinvolto il Dipartimento della Difesa?», ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?», ci si affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia o i Paesi europei (più il Giappone) del consorzio EISCAT, anche se le loro apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei radar «incoerenti». Ma veniamo ai dettagli. Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come si sa, questo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), e ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. E’ per questo, ad esempio, che di notte ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre.
Guerre di radioonde Secondo lo stesso principio è plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell’atmosfera sopra un Paese distante migliaia di chilometri. Ed interferire quindi con i fenomeni meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi. Comunque, un uso militare dell’HAARP è ammesso dalla Federazione Scienziati Americani. Un uso, tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe «vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi. Al di là di ciò, la «guerra ecologica» appare terribilmente possibile da oltre vent’anni. Già nel 1976 l’Enciclopedia Militare Sovietica ventilava il rischio che gli Stati Uniti, per via elettromagnetica o per via astronautica, potessero modificare il clima dell’Eurasia lacerando lo strato di ozono sopra l’URSS. L’Unione Sovietica si accordò così con gli USA perché fosse proibito l’uso dei cambiamenti climatici ambientali. A livello ONU, ciò fu ribadito con la convenzione ENMOD (Environmental Medifications), entrata in vigore il 5 ottobre 1978. Ma pochi anni dopo, negli Stati Uniti, lo scienziato considerato il padre dell’HAARP ideava un sistema volto apertamente a controllare i fenomeni meteo. L’11 agosto 1897 il dott. Bernard Eastlund brevettava con numero di «patente» 4,686,605 il suo «Metodo e apparato per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera».
Il fantasma di Tesla Si dice che Eastlund, fisico del MIT si sia ispirato ai lavori del grande genio Nikola Tesla (1856-1943), lo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884. A Tesla dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell’elettricità, soprattutto la corrente alternata trifase (mentre Edison era rimasto arroccato sulla corrente continua). Inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di trasmissione dell’energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonché un apparecchio per ottenere elettricità gratuita per tutti ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre. Quando Tesla morì, l’8 gennaio 1943, gli agenti dell’FBI diedero la caccia a tutti i suoi progetti, su cui si favoleggiò a lungo. D’altra parte lo stesso Tesla aveva parlato persino di raggi della morte, efficaci fino a 320 km di distanza.Non sappiamo esattamente quanto vi sia di Tesla nei progetti del dott. Eastlund e nell’HAARP. Fatto sta che negli anni Novanta Eastlund fondò una sua compagnia, la Eastlund Scientific Enterprise, che fra le attività menzionate sul suo sito web comprende tanto la partecipazione al programma HAARP, quanto l’esplicita ricerca nel campo delle modificazioni meteorologiche. Che dire? Ritornando al libro di Qiao Liang e Wang Xiansui, c’è da rabbrividire alle loro frasi: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un effetto El Nino creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune nazioni e/o organizzazioni non-statali».
Mirko Molteni
http://www.mariadinazareth.it/home%20page.htm

Il Messaggero di Roma 25 giugno 2002


UNA SUPER ARMA
DALLO STUDIO SUGLI UFO

Lo studio degli Ufo (oggetti volanti non identificati) ha permesso agli Stati Uniti di sviluppare una 'superarma' che, come componente principale dello 'scudo spaziale', secondo un esperto russo, consentirà di annientare tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici.
Stando a quanto dichiarato al quotidiano 'Komsomolskaya Pravda' di oggi dal colonnello Aleksandr Plaksin, che ha diretto il centro speciale del ministero della difesa russo dedicato allo studio degli Ufo, disciolto nel 1991, lo studio degli Ufo ha consentito al Pentagono di creare «la stazione radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997» le cui 180 antenne sono in grado di sviluppare una potenza pari a 3,5 milioni di watt e di concentrare una potente emissione a onde corte sulla ionosfera.Questa specie di «forno a microonde globale», secondo Plaksin, sarà in grado di «bruciare» qualsiasi missile lanciato contro gli Stati Uniti.
In un'intervista rilasciata al giornale, il colonnello afferma che l'HAARP è allo stesso tempo una «potentissima arma geofisica», in grado di «alterare le condizioni metereologiche e provocare conseguenze imprevedibili come il cambiamento dei poli magnetici del pianeta», scatenando eruzioni vulcaniche e inondazioni planetarie.
«Con l'aiuto dell'HAARP gli Stati Uniti saranno in grado di mettere in ginocchio qualsiasi paese» afferma Plaksin.
Il centro del ministero della difesa russo per lo studio del fenomeno Ufo venne creato nel 1979 e chiuso nel 1991 per ragioni economiche.

Documenti essenziali su scie chimiche, HAARP , geingegneria e uso bellico del clima.

...................................DOCUMENTI DI BASE

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI sulle scie chimiche aeree(per i particolari, vai nei post successivi):

- deputato DS Piero RUZZANTE 2003

- deputato DS poi UDC Italo SANDI 2003

- deputato PdCI Severino GALANTE 3/2/05

- deputato Verdi ted. UE H. BREYER 17/10/06

- senatore DS Gianni NIEDDU 13/6/06

- deputato greco Fotis KUVELIS 5/2/07

- deputato olandese Erik MEIJER 10/5/07

- senatore UDC Amedeo CICCANTI 10/8/07; 17/10/2008

- deputato PdCI Katia BELLILLO 20/12/07

- deputato IdV Antonio DI PIETRO 17/9/08

- deputato PD Antonio LA FORGIA 28/1/09

- deputato PD Manuela GHIZZANI 28/1/09

- deputato PD Alessandro BRATTI 28/1/09

- deputato PD Sandro BRANDOLINI 5/6/08; 1/10/08; 28/1/09

- senatore UDC-SVP-AUT Oskar PETERLINI 5/11/09

- deputato MRC Domenico SCILIPOTI 22/2/11

- deputato europeo PPE Oreste ROSSI 15/3/12

- senatore SEL Dario STEFANO 16/10/14





"La guerra ambientale globale è già cominciata"afferma il Generale Fabio Mini in Limes nov-dic 2007:
parlando del sistema militare statunitense HAARP ..
nell'articolo "Owning the weather: impadronirsi del clima"
"... ...Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali ...
Armi ad onde elettromagnetic
he capaci di provocare ...
terremoti, maremoti ..."
> LEGGI L'INTERO ARTICOLO > ASCOLTA L'INTERVISTA A MINI



logo tratto da www.isde.org

ISDE (Associazione MEDICI per l'AMBIENTE) News n.246, 4-12-07 [www.isde.it] COSA SONO LE SCIE CHIMICHE? Sono scie di polveri di bario, alluminio, ma anche di polimeri (filamenti di silicio), scaricate a migliaia di tonnellate in tutti i cieli del mondo da aeroplani appositamente attrezzati. I governi, interpellati sull’argomento da singoli cittadini o da loro associazioni, hanno in genere, ignorato le domande (es. Italia, Francia); oppure, quando hanno risposto, hanno fornito risposte vaghe, quali “fanno parte di studi per contrastare l’effetto serra” (USA) o “fanno parte di studi per contrastare il terrorismo” (Germania). In realtà servono per studiare come controllare il clima a proprio piacimento. Essere in grado di controllare il clima equivale a possedere un arma di distruzione di massa infinitamente più potente ed efficiente delle armi nucleari: le armi nucleari distruggono e contaminano con le radiazioni tutto ciò che ricade nel loro raggio d’azione; una siccità, un’ alluvione, un ciclone distruggono “solo” gli esseri viventi e le loro attività, ma soprattutto lasciano intatte le risorse, a disposizione dei “signori del clima”; inoltre possono essere utilizzate senza il consenso dell’opinione pubblica. I prodotti chimici per la produzione delle nuvole artificiali possono essere liberamente acquistati su Internet. Ovviamente queste polveri immesse nell’aria sono molto dannose per la salute. Tutte producono problemi all’apparato respiratorio: i polimeri sono filamenti di silicio, e respirare il silicio provoca la silicosi. Le polveri di alluminio, in un breve periodo, hanno effetti negativi sulla memoria e sulla capacità di concentrazione, mentre, in tempi più lunghi, producono sintomi simili a quelli dell’alzheimer. Le polveri di bario producono stati di spossatezza (in quanto fanno contrarre i muscoli), inibiscono il sistema immunitario aumentando così le probabilità di ammalarsi.Info: www.isde.it/Isde%20news/2007/ISDE%20News%20n%20246.pdf, www.rense.com/politics6/chemdatapage.html; http://files.meetup.com/208457/AlzaLaTesta.pdf; http://www.sciechimiche.org/



Parlamento Europeo, "La Commissione per la Protezione dell'Ambiente, la Sanità pubblica e la Tutela dei consumatori considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska [...] un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica". Risoluzione A4-0005/99- 14/01/99.

> Leggi il testo completo in > Indice dei documenti > interventi istituzionali.


ISDE (Associazione MEDICI per l'AMBIENTE) News n.255, 10\01\08 [www.isde.it]

LE SCIE CHIMICHE APPRODANO NEL PARLAMENTO EUROPEO!

Il Parlamento Europeo “considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica HAARP, la più grave minaccia militare… per l’ambiente e la salute umana”. Anche altre istituzioni, pubbliche e private, hanno riconosciuto il problema politico e strategico che si nasconde dietro le scie chimiche. Le interrogazione e i media, in sostanza affermano, che se si osserva il cielo, ogni giorno molti aerei anonimi rilasciano, da appositi erogatori, sci persistenti di sali metallici di bario, alluminio ed altre sostanze che creano nuvole biancastre che rendono lattiginoso il cielo. Questa cupola metallica, che oscura il sole, accelera l’effetto serra e inquina il nostro habitat, favorisce i sistemi di comunicazione e controllo a fini militari. Non abbiamo più cieli azzurri e notti stellate… Bruciori agli occhi e affezioni respiratorie sono i primi sintomi di malattie ben più gravi. Bario ed alluminio sono abnormemente presenti nel terreno. L’analisi “mineralogramma del capello” può misurare la presenza anomala di alluminio che accelera l’Alzheimer. Perché tale spreco di tonnellate di metalli e carburante? Perché aerei tanker anonimi e una forte censura? E’ necessario analizzare cibo, vino, acqua, aria e sollecitare i politici, le istituzioni e i media per affrontare questo problema. Info: www.sciechimiche.org; http://cieliliberi.blogspot.com


● ● Il generale Fabio Mini afferma:



" Le scie chimiche…Io dico la verità ....ho cercato di studiare, di approfondire un attimo la conoscenza su questo fenomeno e .... adesso dirò una cosa che probabilmente urterà la suscettibilità,..la suscettibilità di qualcuno…:allora, anche io pensavo che fosse una specie di bufala, però.. però in effetti le fotografie che sono anche in rete sono veramente inquietanti, nel senso che ci sono delle scie che sono proprio regolari, no?

Quest’estate io ero in vacanza in.. dalle parti di S. Marino, dove c‘era…. dove c’è mia mamma.

Ebbene, una mattina, per andare presto a fare una camminata, guardo il cielo e, sopra l’Appennino, l’Appennino quindi marchigiano.. romagnolo marchigiano, c’erano delle scie a livello quadrato, ma proprio erano squadrate.

Allora ho detto, dico..o qui ci sono delle rotte aeree, quelle verso Grosseto oppure queste verso Roma - perché si incrociavano in questa maniera e facevano dei quadrati - o sono così oppure c’è qualche cosa che non funziona perché non è possibile. Che poi quante rotte, quante vie aeree ci sono che possono essere parallele? Dico va béh, comunque domattina controllo di nuovo.

Il mattino dopo non c’era neanche una. Due giorni dopo non ce n’era neanche una. Per una settimana io ho continuato a svegliarmi presto per andare a vedere queste scie e non le ho più viste; allora vuol dire che era un fenomeno saltuario,

quindi non si trattava di scie dovute agli aerei di linea che passano.

Io non so dire la differenza tra quelle di condensazione e quelle invece lasciate a bella posta e non so neanche fino a che punto quelle lasciate a bella posta… quale sia la posta, cioè perché vengono lasciate queste scie

Quindi il dubbio mi rimane; dico la verità poi il dubbio mi si è veramente amplificato quando ho letto un articolo del nostro metereologo più importante d’Italia, Giuliacci.

ll colonnello Giuliacci in un articolo, proprio in una risposta a qualcuno che gli faceva questa domanda sulle scie chimiche, si è messo ad inveire: ” ma sono tutte stupidaggini, ma non è così ” e si è messo a far la teoria e la pratica delle scie che lasciano gli aeroplani normali: “ sono tutte cose normali son tutte cose….”

Bene, io di fronte agli scienziati che sono apodittici, che escludono completamente un..una variabile di un fenomeno,

io sono molto sospettoso, primo della loro capacità di essere degli scienziati seri, secondo di perché lo dicono.

Oggi uno scienziato sa, e se è scienziato lo deve sapere, che non si può escludere nulla, per cui io - dico la verità -

voglio tanto bene a Giuliacci perché mi piace e mi è simpatico,

però nel momento in cui lui ha escluso categoricamente, a me è venuto un sospetto superiore. ".

da Warology - DVD di Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa. Macrolibrarsi.it



● ● ● il prof. ing. Roberto Vacca, trattando di GEOINGEGNERIA (immissione in stratosfera di sostanze chimiche come solfati e altro) afferma:


- "Questi interventi di ingegneria climatica. [...] causano danni a salute e ambiente [...]- Nel 1976 una convenzione internazionale mise fuori legge l’uso bellico del clima."
(vedi nei post successivi il programma miltare 'Owning the weather' ben descritto dal generale Fabio MINI)
- " Non si può pensare a modificare il clima se non si sa calcolare come varierebbe senza i nostri interventi."
>
LEGGI Testo originale: http://www.caosmanagement.it/art42_06.html

................................. [Il lemma “geoengineering” è stato coniato nel 1977 dal prof. Cesare Marchetti ]



● ● ● Il prof. Luigi Mariani - citato nell'articolo del prof. Roberto Vacca - è Coordinatore del Gruppo di Ricerca in AGROMETEOROLOGIA presso l'Università di Milano e dichiara:
Non siamo oggi in grado di simulare in modo realistico (con modelli calibrati e validati) gli effetti perturbativi sul clima globale derivanti da una tale operazione.
Ancora oggi ci sono molte incertezze sul ruolo che la stratosfera gioca nella macchina del clima e sulle interazioni fra stratosfera e troposfera.”


● ● ● 28/04/2009 - Il Preside della Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna, Ferruccio Trifirò, direttore della rivista La Chimica e l’Industria, organo ufficiale della Società Chimica Italiana, intervistato dalla redazione di
http://www.finanzainchiaro.it/ , afferma:
" L'idea di immettere qualcosa nella atmosfera per controllare l'aumento della temperatura non è nuova […] ma gli effetti negativi sono largamente superiori a quelli positivi […] proposte del genere sono dannose."
LEGGI
http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=3403

..............grazie a Giancarlo Marcotti, direttore del sito www.finanzainchiaro.it



9 / 11 / 09 - "Padroni del tempo e del clima. Le finalità belliche: i militari tentati dal controllo dei fenomeni estremi.""Il più ambizioso progetto è stato lanciato nel 1996 dall'Accademia dell'aviazione USA: Il tempo come moltiplicatore di forza. Dominare la meteorologia nel 2025 [Owning the weather n.d.r]...I militari puntano a manipolazioni del clima con effetti devastanti per il paese attaccato....La paventata possibilità di causare terremoti... ipotesi che rasenta la fantascienza, ma che, secondo alcuni studiosi seguaci del grande fisico e inventore serbo Nikola Tesla, non sarebbe affatto utopica.
Per alcuni organi di stampa cinesi il sisma che l'anno scorso devastò la provincia cinese del Sichuan causando 70mila vittime sarebbe il risultato di un esperimento Usa.

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"Le onde controverse di HAARP: la sigla significa High Frequency Active Auroral Reseaech Program, cioè "Programma di ricerca attiva aurorale ad alta frequenza". Il sito è posto presso Gakona, in Alaska, ed è dotato di 180 piloni alti 22 metri l'uno, ciascuno con una doppia antenna che emette onde ad alta frequenza fino a quote di 350 Km grazie a generatori di 3,6 MW di potenza ( oltre 70 volte la più potente stazione radiofonica USA). Scopo ufficiale dell'impianto è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni militari, ma si teme che onde radio di tale potenza possano raggiungere l'atmosfera di paesi anche molto lontani alterandone i campi magnetici e la meteorologia. 9/11/09

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Thursday 9 February 2012

"Alla Guerra con la Geoingegneria ".
Pochi nel settore civile comprendono appieno che la
geoingegneria è principalmente una scienza militare e non ha nulla a che fare con il raffreddamento del pianeta o ridurre le emissioni di carbonio (Relazione, 6 febbraio). Anche se sembra ancora fantascienza, il clima è stato trasformato in una arma. Almeno quattro paesi - Stati Uniti, Russia, Cina e Israele - possiedono la tecnologia e l'organizzazione di modificare periodicamente eventi atmosferici e geologici per le varie operazioni militari e 'black operation', e sono legati ad obiettivi secondari, tra cui quello demografico, energetico e la gestione delle risorse agricole.

In effetti, la guerra ora include la capacità tecnologica di indurre, migliorare o indirizzare gli eventi ciclonici, terremoti, inondazioni e progetti, compreso l'uso di polimerizzati agenti virali aerosol e particelle radioattive trasportate attraverso sistemi meteorologici globali. ...

Matt Andersson

Ex consigliere esecutivo, aerospaziale e difesa della società di consulenza strategica e direzionale Booz Allen Hamilton, Chicago.

Grazie a Pepe Ramone di Controradio

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● ● ● ● " Ho ricevuto diffide " afferma Claudio del Lungo, Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, aprendo la conferenza sulle scie chimiche nella sede dell'Assessorato (22/05/09). > GUARDA il filmato. [grazie a tankerenemy.com, Associazione Arzach, controradio.it]



● ● ● ● " Minacce via internet all'assessore Del Lungo " [da "Il Nuovo Corriere di Firenze" 23/05/09] in relazione al convegno di Firenze sulle scie chimiche. Articolo di Davide Agazzi. Testi e commento in www.tankerenemy.com 26/5/09 > LEGGI





12/11/09 - LA 7 Meteo : dichiarazioni del meteorologo Paolo Sottocorona sulla MODIFICAZIONE DEL CLIMA :

"Buongiorno. Aggiustare il clima…. beh qualche tempo fa c’era stato, così, qualche spunto su questo argomento e io, così …non dico cercando di fare una battuta, me ne ero uscito con “Biancaneve!”. Qualcuno ha detto: ' ma che c’entra Biancaneve!'. Il discorso era che Biancaneve è una favola e cambiare il clima è un’altra favola, perché eh.. come dire, se ne potrebbe discutere in maniera forse un pochino più.. non dico scientifica, un pochino più precisa, però stiamo parlando di cose eh... che implicano delle quantità di energia rispetto alla quale l’uomo non ce la fa, non ce la fa assolutamente. Non voglio sapere quanto costa, quanto INQUINA per esempio voler seminare le nuvole con gli aerei per far piovere in un posto piuttosto che in un altro, insomma…un delirioveramente…il modo di cambiare il clima c’è: è quello di inquinare meno, altri non ce ne sono.".

> GUARDA IL VIDEO






● ● ● ● il 21/11/08 la associazione " MILITARI ASSODIPRO " ha citato l'interrogazione parlamentare dell'on.Brandolini sulle scie chimiche.(per il testo Brandolini cfr. più avanti). > LEGGI


Il Messaggero già dal 25/06/02 scrive: "[HAARP è] una 'superarma' che, come componente principale dello SCUDO SPAZIALE .. consentirà di annientare tutti gli attacchi missilistici e mettere in ginocchio qualsiasi paese, scatenando violenti cambiamenti geofisici.…" ......«la stazione radioelettronica HAARP entrata in funzione in Alaska nel 1997…. /..specie di «forno a microonde globale.. / … l'HAARP è allo stesso tempo una «potentissima arma geofisica», in grado di "alterare le condizioni metereologiche". > LEGGI


● ● L'avv. Vitto Claut, Presidente del CODACONS Friuli Venezia Giulia, ha denunciato alla Procura di Pordenone gli aerei in partenza da Aviano.

" Denuncia contro le scie degli aerei. La denuncia presentata dal presidente regionale del CODACONS [avv.] Vitto Claut, rileva come nell'atmosfera vengano rilasciate sostanze nocive e cancerogene. A produrle sarebbero i cargo militari riconducibili all'attività della Base di Aviano . Una denuncia-querela contro ignoti per chiedere certezze e tutela della salute. Una salute che, per chi vive in provincia di Pordenone e in particolare nell’area limitrofa ad Aviano, potrebbe essere in pericolo. A lanciare l’allarme è il presidente regionale del Codacons, Vitto Claut, che ha presentato al procuratore della repubblica di Pordenone, Luigi Delpino, un esposto nel quale chiede analisi e accertamenti sul fenomeno delle “scie chimiche”."


● ● ● ● ISDE (Associazione MEDICI per l'AMBIENTE) News n.349, 10 GIUGNO 09 [www.isde.it]:

" La ..guerra ..ambientale ..esiste "

Ne parla a Radio Base il Generale MINI (per notizie sul generale Mini vedi post successivi)

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.Princìpi deontologici enunciati dall'Associazione 'Medici per l'Ambiente':

." TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE. I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.".................................. ...FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ? .........................................> LEGGI


● ● ● ● ● Due uomini politici parlano di scie chimiche nel convegno di Firenze del 1 ottobre 2011.
Grazie al Comitato Stop scie chimiche Firenze.

> GUARDA il video in : www.ilcielosufirenze.com


● ● 27/12/2011 - INGEGNERIA CLIMATICA - Dagli interventi sul tempo a quelli sulle condizioni atmosferiche:

"..... Ministero della Difesa americano
che nel 1996 avrebbe lanciato un programma di sperimentazioni
con l’ obiettivo di «possedere il clima entro il 2025»
allo scopo di distruggere la logistica e la comunicazione nemiche
con nebbie, acquazzoni e alluvioni.
"

[ si tratta del ben noto progetto ' Owning the weather on 2025 '

descritto ampiamente qui di seguito dal Generale Fabio Mini ]

> LEGGI l'articolo completo grazie a Maria Heibel per la segnalazione



● ● ● ● ● ● ● ● ● ● 30/8/11 - Il TG Regionale Sardo Videolina
inizia una serie di servizi sulle scie chimiche sempre più intense nei cieli dell'isola.> GUARDA 1° servizio
> GUARDA 2° servizio

>
GUARDA 3° servizio
> GUARDA 5° servizio

Basilica della Santissima Trinità di Saccargia (SS)



● ● ● ● ● ● ● ● Nikola Aleksic, leader del movimento ambientalista serbo, chiede al presidente Tadic di fermare gli OGM e le SCIE CHIMICHE (poison trails) minacciando di portare il popolo serbo in piazza.

> LEGGI la notizia in www.luogocomune.net Ultima notizia: il 3 ottobre scorso Aleksic sarebbe stato arrestato per 'manifestazione non autorizzata'.


Il maresciallo dell'Aeronautica Militare, dottor Domenico Azzone, parla di scie chimiche in una lettera alla rivista Nimbus della Società Metereologica Italiana (grazie a Maria Heibel per la notizia) . da http://www.scribd.com/doc/23201747/Lettera-a-Mercalli-Onorato-Delitala-1%C2%B0-M-llo-Domenico-Azzone-Esperto-Meteo-A-M
Il Maresciallo ha anche relazionato sulle scie chimiche nella conferenza-dibattito
“Scie in cielo, timori sulla terra...” il 26/6/09 a Genova (www.tankerenemy.com/2009/07/conferenza-di-genova-sulle-scie.html).

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....................................... GEOINGEGNERIA
.............................[immissione in stratosfera di sostanze chimiche]

..
............ .......Il lemma “geoengineering” è stato coniato nel 1977 dal prof. Cesare Marchetti.

● ● ● [da Associated Press ] " secondo John Holdren, il capo consigliere scientifico della amministrazione, il Presidente Obama sta considerando l' "ingegneria climatica" [geoingegneria] come un mezzo per combattere il cambiamento del clima causato dalle emissioni di carbonio [gas serra NdR] .

" Il nuovo consigliere scientifico presidenziale ha detto mercoledi che il riscaldamento globale è così grave che l'amministrazione Obama sta discutendo di tecnologie radicali per raffreddare l'atmosfera terrestre"......
"Una "soluzione" caldeggiata da Holdren è di 'sparare particelle inquinanti nell'alta atmosfera per riflettere i raggi del sole" - ["shooting pollution particles into the upper atmosphere to reflect the sun’s rays".].
>
LEGGI http://www.prisonplanet.com/obama-to-consider-geoengineering-climate.html
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http://quintoelemento.controradio.org/





Da questo schema didattico si nota un aereo in volo che lascia scie di sostanze (alluminio e bario) che dovrebbero servire a respingere i raggi del sole.

>
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Grazie a http://www.quintoelemento.controradio.org/
e a Pepe Ramone clicca sulla foto per ingrandirla






● ● 12/05/09 - L'Espresso parla di geoingegneria: " Raffreddiamo la terra"

di Fred Guter :
"Dai gas sparati nell'atmosfera agli specchi orbitanti, gli scienziati studiano progetti per ridurre la temperatura. È la grande sfida della geoingegneria. [...]
Negli anni Novanta il discusso inventore della bomba a idrogeno, Edward Teller, propose addirittura di lanciare nell'atmosfera particelle di metallo riflettenti e flottanti.[...] l'idea stessa di un cambiamento del clima, deciso e attuato artificialmente, spaventa l'opinione pubblica".
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grazie a Controradio >
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● ● ● ● ● ● 17/01/2011 - Giulietto Chiesa affronta ancora una volta il problema delle scie chimiche e della operazione HAARP già condannata dal Parlamento Europeo (cerca Parlamento Europeo)
Un breve stralcio:
"E veniamo alle scie chimiche. Come per l'11 settembre, ci sono un sacco di persone che se ne occupano in modo serio. "

> LEGGI http://www.megachipdue.info/finestre/lettere/5436.html


La Padania: 16\6\2003"Russi e cinesi denunciano: esperimenti per condizionare il tempo. Il progetto H.A.A.R.P. “…possibilità che un Paese possa scatenare artificialmente le forze della Natura, usandole come «armi non tradizionali» per mettere in ginocchio il nemico. …D’altronde vi era stato un rapporto della Duma che accusava esplicitamente l’America: «Sotto il programma HAARP, gli USA stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto qualitativo è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari». Ritornando al libro di Qiao Liang e Wang Xiansui, c’è da rabbrividire alle loro frasi: “Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa”.”



● "Fare Verde" sezione di Lanciano, già a dicembre 2007 lanciava l'allarme sulle scie chimiche.
"Bario, quarzo, alluminio sono sostanze altamente tossiche che non possono per nessun motivo essere gettate dall'alto sul nostro comprensorio" ha affermato Stefano Comparelli, responsabile locale della associazione.
><
http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2007/12/05/CV2PO_CV205.html> .


L'I.S.A.C., Istituto di Scienze dell'Atmosfera del CNR, diretto dal Prof. Franco Prodi, conferma lo "studio delle sostanze chimico-biologiche disperse in atmosfera tramite aerosol". > SITO DELL'ISAC CNR > APPROFONDIMENTI


Home page dell'ISAC ( Institute of Atmospheric Sciences and Climate of the Italian National Research Council) (
CNR
).

Grafica molto originale con nuvole stilizzate 'postmoderne'.


. Il sito della Fondazione ENI "Enrico Mattei" descrive l’accordo del 2003 "Italy-USA 2", che prevede: "Co-operation on Science and Technology of Climate Change Studies on aerosol, on the atmosphere chemical composition, on the exchange processes and on the impact of climate change on the Mediterranean climate of the Northern Hemisphere (USA and Italy)".
>
SITO DELLA FONDAZIONE


Il prof. Stefano Montanari, direttore scientifico del Laboratorio Nanodiagnostica - Modena, alla domanda sulle scie chimiche, afferma:

"Quando tiro su gli occhi, queste scie le vedo, eh c’è poco da fare, io a volte vedo il cielo a scacchi, lo vedo un po’ dappertutto. Su questo credo che non ci siano dubbi.

Per dire se questa roba fa bene o fa male - intantofa bene’ direi subito di no, ma questo lo dico proprio come preconcetto perché il fumo non fa mai bene, mai, che sia una sigaretta che una scia chimica, non fa bene, tanto che gli animali rifuggono il fumo; siamo solo noi che non lo rifuggiamo.
Io per dire, per dire se questa roba fa bene o fa male.. io devo sapere che cos’è questa roba; non lo so; non lo so. La gente mi dice : "è quella cosa che io ho visto per terra.."; ma io non posso sapere se è vero, se quella roba che hai visto per terra viene dalla scia chimica, viene da una fabbrica, viene da….non lo so.
L’unica cosa che si può fare, e che è tecnicamente possibile, è prelevare un campione di scia chimica; tecnicamente è possibilissimo.
Esistono degli aerei, particolari, che si affittano, si segue quell’aereo e si prende un campione di aria - un campionatore di aria costa 2.000 euro quindi è un apparecchietto semplicissimo - a me basta un campione di quell’aria e allora posso dire qualcosa; senza di questo non posso dire..."

https://www.youtube.com/watch?v=_oWYKwW7zU8


● ● ● ● "...le SCIE CHIMICHE SONO PARTE DI UN SEGRETO MILITARE " ha affermato in pubblico il dottor Maurizio Pallante, con grande onestà intellettuale.
Il dottor Pallante, ha fondato, con Mario Palazzetti e Tullio Regge il Comitato per l’uso razionale dell’energia. Ha Collaborato con la trasmissione RAI 'Caterpillar' per la festa della Decrescita Felice. È membro del comitato scientifico: "M'illumino di meno". 29/04/08 (Per l'articolo in www.tankerenemy.com clicca sulla foto)





● ● ● ● 16/07/10 - Questa puntata di History Channel è, finora, la più diffusa - autorevole espressione dei giornalismo scientifico televisivo USA (Fox) sulla realtà delle scie chimiche aeree, HAARP e uso bellico del clima (Owning the weather on 2025). L'imprenditore Murdoch, naturalizzato statunitense e proprietario di Sky e di Fox (il canale TV più visto in USA) diffonde la sua denuncia.

> GUARDA le 5 parti da circa 9 min. l'una (La quarta parte tratta delle scie chimiche)


L'astronauta Paolo Nespoli che ha scattato questa foto il 15 gennaio 2011 afferma:
Scie di condensazione degli aerei - prove della presenza di vita sul pianeta Terra! ”.
Credit: ESA/NASA







L'ingegnere dell'ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile, dott. Claudio Eminente, addetto al settore sicurezza e ambiente, nella trasmissione "Rebus" condotta da Maurizio Decollanz su Odeon TV (23 e 30/11/2007) alla domanda: "Secondo lei questo fenomeno [scie persistenti, ndr] non coinvolge assolutamente l'aviazione civile?" Risponde testualmente: "a quanto mi risulta no, direi che lo posso escludere categoricamente. [...] se [il fenomeno scie persistenti, ndr] è legato a un discorso di traffico civile lo escludo categoricamente, per quello che riguarda l'aspetto militare non ne ho assolutamente informazioni ".

.







La stragrande maggioranza degli sfondi
delle trasmissioni TV
sono di colore azzurro
con striature biancastre.
Nuove mode?
Grafici e scenografi
in crisi
di creatività
e di inventività?



● ● ● ● ..."Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato, torio radioattivo . Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio . Velenoso come l'arsenico e debilitante del sistema immunitario , il bario indebolisce i muscoli, compreso il cuore . L'alluminio inalato va direttamente al cervello ed i medici confermano che causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando all'insorgenza dell'Alzheimer. Il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori........." Amy Worthington, Idaho Observer 2004 (leggi saggio completo in DOCUMENTI, articoli scientifici)
● ● ● ● Amy Worthington, divulgatore scientifico dell'Idaho Observer: "Abbiamo una magnifica estate prosciugata dal bario sotto ad un telone sintetico di alluminio e ad una sostanza carica elettricamente che si disperde nel cielo. Dobbiamo soffrire di difficoltà respiratorie, di bruciore agli occhi".... (leggi testo completo in DOCUMENTI, articoli scientifici)

FOTO: Roma - Campidoglio "chimico": 29 ottobre 2006: domenica "ecologica" ?

FOTO: Roma - Campidoglio "chimico": 29 ottobre 2006: domenica "ecologica" ?
Infischiandosene della domenica ecologica romana i tankers anonimi irrorano Roma con le loro inquietanti scie. Una di esse trasversalizza le altre già espanse subito sopra il Campidoglio.Ma la cosa più inquietante è il silenzio dei vari sindaci su questa tragedia.

FOTO: Il S.U.L.T.A. di Fiumicino denuncia alla Procura gli aerei tankers senza sigle.

FOTO: Il S.U.L.T.A. di Fiumicino denuncia alla Procura gli aerei tankers senza sigle.
Nella foto alcuni aerei tankers bianchi - senza livrea o sigle - che creano le scie chimiche. Il S.U.L.T.A. sindacato lavoratori trasporto aereo (COBAS), nel 2003, denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia questi aerei onnipresenti nei nostri cieli.

FOTO: Aree irrorate dalle scie e zone interessate dal morbo di Morgellons.

FOTO: Aree irrorate dalle scie e zone interessate dal morbo di Morgellons.
Per documentazioni sul nuovo morbo di Morgellons basta cercare 'Morgellons' sui numerosi siti statunitensi.